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Venerdì 30 Settembre 2011 16:53 |
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 Con una paradossale e illegittima determina lo scorso 10 giugno il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Umberto I, Lancisi e Salesi” di Ancona ha disposto lo scioglimento del Collegio Sindacale, nominato il 30 aprile. E’ un’iniziativa assolutamente senza precedenti e del tutto illegittima in quanto non è plausibile che un organo di controllo obbligatorio venga sollevato dall’incarico dallo stesso soggetto sottoposto a controllo. Sulla base della Legge regionale n. 11 del 2011 per l’ottimizzazione dell’attività amministrativa e il contenimento della spesa del servizio sanitario veniva decisa la riduzione dei componenti dei collegi sindacali e, nello specifico caso, veniva disposta la diminuzione da cinque a tre componenti, uno designato dall’Assemblea regionale delle Marche, uno dall’Università e uno dallo Stato. E sempre sulla base di questa disposizione l’allora Direttore Generale Tosolini comunicava al Presidente Dott. Quarchioni lo scioglimento del Collegio Sindacale. E’ evidente che tale scellerato provvedimento è giuridicamente inammissibile in quanto è la legge stessa, a cui si fa richiamo per avallare tale decisione, che dispone dei vincoli sulla permanenza in vita del collegio stesso, quale garanzia di legittimità, prima che esso venga nuovamente definito in base alle disposizioni di restrizione del numero dei componenti. All’art. 11 comma 1 infatti si specifica che le nuove disposizioni “si applicano a decorrere dal primo rinnovo degli organi interessati e successivo alla data di entrata in vigore della presente legge” e prosegue al comma 2 “Fino alla nomina dei nuovi collegi sindacali restano in carica quelli operanti alla data di entrata in vigore della presente legge”.
Ci troviamo di fronte ad un abuso posto in essere dall’allora Direttore Generale dell’Azienda che, arbitrariamente, spinto da chissà quale disposizione dall’alto, ha deciso di eliminare ogni forma di controllo di legittimità sugli atti e sul rispetto delle leggi dell’Azienda ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona, che a tutt’oggi è priva del Collegio Sindacale in quanto dalla data del suo scioglimento non è stato più rinnovato. E mancando l’organo di controllo, chi vigila sull’osservanza del rispetto delle leggi e della legalità degli atti amministrativi? Chi risponde di eventuali illeciti, dato che è proprio l’organo di controllo (al momento inesistente) che è responsabile della adeguatezza dell'organizzazione amministrativa e contabile e la corretta amministrazione? Per una doverosa forma di rispetto nei confronti dei problemi di salute del Dott. Tosolini, ho evitato di sollevare la questione, ma ormai oggi l’evidente inerzia dell’amministrazione regionale che in tre mesi non ha ancora provveduto a ripristinare l’organo di controllo, mi spinge a promuovere un esposto alla Corte dei Conti per la verifica di legittimità degli atti disposti dall’Azienda Ospedaliera senza un legittimo controllo, nonché un esposto alle Autorità competenti per la rilevanza penale di tali disposizioni. Ancona, 30 settembre 2011 On. Carlo Ciccioli Deputato Pdl Vice Coordinatore regionale PDL
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