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Roma Capitale, colpo alla casta Via 4 municipi e 100 consiglieri PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 21 Novembre 2011 14:14


Il governo Monti approva il secondo decreto. Colpite le "zone", niente aumento dei membri dell'assemblea voluto da Alemanno


Roma Capitale, colpo alla casta Via 4 municipi e 100 consiglieri

Era l'ultimo giorno utile e il governo Monti ha aiutato il sindaco Alemanno approvando il secondo decreto su Roma Capitale. Ma niente di più. La scure anticasta del prof si è abbattuta sul Campidoglio: l'aumento dei membri nell'Assemblea capitolina che sognava Alemanno (ne voleva 60) non c'è stato ed è stata confermata la riduzione da 19 a 15 dei municipi con il taglio di 4 presidenti e 100 consiglieri.


Via i minisindaci - Il decreto varato, quello che la Lega si era sempre rifiutata di approvare e senza il quale restava lettera morta il primo decreto (quello con il quale si disegnavano i contorni di questo nuovo ente), dà però la possibilità al governo di Roma Capitale di acquisire nuove competenze in materia di commercio, edilizia, trasporti e pianificazione urbana. Ma la strada ancora è lunga. Adesso si aspettano i pareri delle commissioni Bilancio di Camera e Senato e successivamente della Bicamerale e della Conferenza Stato-Regioni. Dopodiché il Parlamento avrà 90 giorni di tempo per suggerire integrazioni e modifiche prima di rimandare il testo al governo. Non solo. C'è un ulteriore passaggio stabilito dal protocollo d’intesa siglato tra il sindaco Alemanno e il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il 20 ottobre scorso,: serve Una legge regionale che recepisca i contenuti del decreto legge e stabilisca quali e quante funzioni devolvere dalla Regione alla Capitale in materia di sviluppo economico, edilizia, commercio, protezione civile, pianificazione urbana, trasporto e valorizzazione dei beni storici, artistici e ambientali. Alemanno ieri ha festeggiato con i suoi davanti a Palazzo Chigi, anche se non ha ottenuto tutto ciò che ha chiesto.

Zaia: "Brutto giorno" - "Ce l'abbiamo fatta. L'ultimo giorno utile è passato in prima lettura, in Consiglio dei ministri, il decreto legislativo per Roma capitale". Esulta il sindaco Gianni Alemanno, anche se l'opposizione parla di "spot personale". Di tutt'altro umore è il governatore del Veneto Luca Zaia:
"Se il buongiorno si vede dal mattino questo è un pessimo giorno - commenta l'esponente leghista -. Mi sarei aspettato che vi fosse almeno un provvedimento per la disoccupazione giovanile, o rispetto all'occupazione in generale che è la grande emergenza. Penso - ha concluso Zaia - che quantomeno esteticamente si dovrebbe istituire la condizione della pariteticità, un decreto per il Nord e uno per il Sud".

Soldi alla Regione - Oggi è stata una mattinata importante anche per la Regione Lazio. Il governatore Renata Polverini, dopo il CdM, ha annunciato lo sblocco di 350 milioni da parte del governo per il piano di rientro sanitario. "Questi fondi - ha spiegato la Polverini - rappresentano, in questo momento, una boccata di ossigeno fondamentale e danno un segnale più forte nelle direzione che auspicavamo".
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