ROMA - "Non fatevi illusioni". Così Umberto Bossi risponde ai cronisti a Montecitorio che gli chiedono se una sconfitta ai ballottaggi a Milano potrà avere conseguenze sulla tenuta del governo. A Milano? Abbiamo perso, abbiamo perso", ammette il leader leghista la sconfitta al primo turno delle comunali nel capoluogo lombardo ma rilancia le ambizioni della coalizione di centrodestra per i ballottaggi. "Che succede se si perde al secondo turno?", gli chiedono i cronisti a Montecitorio. "Non perdiamo - risponde - aspetteremo per vedere cosa succede". "Di certo non ci faremo trascinare a fondo e comunque non perderemo al ballottaggio". Bossi analizza il voto a Milano e risponde così a chi gli chiede se "la Lega sia pronta a mollare il Pdl in caso di sconfitta al ballottaggio". "Ma ha sentito Berlusconi?", gli chiedono ancora i giornalisti. Il senatur si limita a rispondere "no".
MORATTI, BALLOTTAGGIO? NON MI PONGO PROBLEMA - Il ballottaggio? "Non mi pongo questo problema". Letizia Moratti ha raccolto i propri assessori per programmare le prossime iniziative legate all'estate e ai lavori pubblici e incontrando i giornalisti in una pausa della riunione ha così risposto su come intende affrontare la campagna elettorale per il ballottaggio che la vede a 6,5 punti percentuali dietro allo sfidante del centrosinistra Giuliano Pisapia. "Non mi pongo questo problema, sono sindaco di questa città - ha detto Letizia Moratti - e ho il mandato degli elettori e ho il dovere di continuare a lavorare per dare risposte che ci chiedono i cittadini". A chi le ha chiesto come intende recuperare i quasi 50 mila voti che al primo turno l'hanno distanziata dal centrosinistra, Letizia Moratti si è limitata a rispondere: "lavorando".
TERZO POLO,NO APPARENTAMENTI MILANO-NAPOLI - Il Terzo Polo ha deciso una "non indicazione esplicita di appoggio ad alcun candidato" sia a Milano che a Napoli, dove quindi non ci sarà alcun apparentamento. Lo ha detto il leader di Fli, Gianfranco Fini, durante una conferenza stampa tenuta con Pier Ferdinando Casini, Francesco Rutelli e i candidati del Terzo Polo nelle due città , Raimondo Pasquino e Manfredi Palmeri.
Durante la conferenza stampa hanno preso brevemente la parola i tre leader del Terzo Polo, che poi hanno lasciato a Raimondo Pasquino e Manfredi Palmeri il compito di comunicare le decisioni a proposito dei ballottaggi. Pasquino ha sottolineato che a Napoli il Terzo Polo "ha raggiunto un risultato a due cifre, e sarà quindi determinante ai ballottaggi". "Noi non siamo disposti - ha spiegato - ad alcun apparentamento né ad alcuna situazione di governo o sottogoverno. Noi abbiamo il nostro programma e crediamo che debba essere la stella polare dei nostri elettori". "Vogliamo quindi - ha aggiunto Pasquino - che i due candidati si esprimano su questo nostro programma" che ha come punti essenziali "la legalità , il che implica l'esclusione dal Consiglio comunale di tutti gli elementi collusi" nonché "la fine della politica dell'emergenza e del miracolismo". "Noi diciamo con chiarezza che i nostri elettori hanno il nostro programma per regolarsi nelle loro scelte". "Noi - ha invece affermato Manfredi Palmeri - non chiediamo nulla per noi, ma per Milano. Non chiediamo un apparentamento con Moratti o con Pisapia, ma con la città ". "Noi non sosteniamo nessuno dei due candidati - ha concluso Palmeri - e invitiamo piuttosto entrambi, e in particolare il sindaco, a fare ciò che non hanno fatto durante la campagna elettorale, e cioé dialogare con la città ".
GOVERNOÂ BATTUTO ALLA CAMERA SU CARCERI - Maggioranza subito in tensione alla Camera nelle prime votazioni dopo le ammnistrative. Il Governo e' stato battuto nell'aula sulla mozione di Fli sulla situazione delle carceri. Il testo, su cui il governo aveva espresso parere contrario, e' passato con 254 no e 264 si'. Il governo e' stato poi battuto altre tre volte alla Camera nelle votazioni sulle mozioni riguardanti la situazione delle carceri. L'assemblea di Montecitorio ha approvato con 269 si' e 255 no la parte dalla mozione Pd su cui c'era il parere contrario del governo; subito dopo e' stata bocciata una parte della mozione del pdl su cui c'era invece il parere favorevole dell'esecutivo: in quest'ultima votazione i si' sono stati 255,i no 268. Infine e' stata approvata con 269 voti favorevoli e 257 contrari una parte della mozione dell'Idv su cui il goerno aveva dato parere contrario.
ALFANO, NO CAMERA PER RILASSATEZZA POST VOTO - Un ''normale ritardo post voto, normale rilassatezza post competizione elettorale''. Cosi' il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, definisce i quattro voti contrari al parere del governo sulle mozioni delle opposizioni sulle carceri. In riferimento alla materia Alfano ha osservato: ''non si tratta di leggi ma di mozioni. Ho letto con attenzione il contenuto degli emendamenti e compatibilmente con le disponibilita' di bilancio faro' di tutto per adempiervi''. ;
AL VIA ALLA CAMERA INCONTRO TERZO POLO - E' iniziata a Montecitorio la serie di incontri del Terzo Polo con i propri candidati alle amministrative, che si concluderà con un vertice a tre fra Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli. Tra i presenti i candidati del Terzo Polo a Napoli, Raimondo Pasquino, e quello di Milano, Manfredi Palmeri. Il vertice tra Casini, Fini e Rutelli dovrebbe tenersi in tarda mattinata.
NAPOLI, TERZO POLO ORIENTATO A NON SCHIERARSI - Il Terzo Polo è orientato a non schierarsi al ballottaggio per le comunali di Napoli; è quanto emerso al termine di una serie di riunioni a cui hanno preso parte, tra gli altri, Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli. "Perché ci dovremmo schierare? - si è domandato parlando con i giornalisti Ciriaco de Mita, coordinatore campano dell'Udc - E' come se ci si chiedesse di cambiare nome; noi abbiamo già detto chi siamo". Alle 13 circa ci sarà una nuova serie di riunioni su Milano e alle 16 Casini, Fini e Rutelli terranno una conferenza stampa.
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BERLUSCONI: GOVERNO SOLIDO Silvio Berlusconi assicura: il governo è solido, a prescindere dall'esito delle elezioni amministrative. Il premier non si dà per vinto e ancora ci crede nella possibilità di far girare il risultato del primo turno a favore del Pdl. La strategia su Milano, esposta da Berlusconi ieri sera in un vertice a Palazzo Grazioli, sarebbe quella di mostrare come Giuliano Pisapia sia sostenuto dai centri sociali e la sinistra estrema. Ma la faccia il premier ce la metterà solo se i sondaggi parleranno di margini di successo. Rispetto ai rapporti con la Lega, Berlusconi avrebbe indicato la strada di decisioni da ora in poi più condivise, mentre slitta a giugno la verifica.
Prima del vertice il Cavaliere ha visto la Moratti che ha fatto autocritica: 'Sbagliati toni campagna'. Calderoli: 'Tutta la Lega impegnata su secondo turno'. Sull'andamento del primo turno sminuisce il Pdl con Verdini: 'A parte Milano, è pareggio'. Secco il leader Pd: 'Hanno preso una scoppola, cambiamento ci sarà '. A Milano e Napoli lavoro su alleanze, ma Terzo Polo cauto e anche i grillini non daranno indicazioni. Al ballottaggio 13 città e 6 province; 13 comuni e 3 province già al centrosinistra, al centrodestra 4 comuni e 2 province.