ROMA - E' morto, nella sua casa di Bergamo, all'eta' di 85 anni l'ex ministro Mirko Tremaglia. Lo si apprende in ambienti parlamentari. Tremaglia, nato a Bergamo il 17 novembre del 1926, e' stato ministro per gli Italiani all'Estero. Eletto con il Pdl nel 2008 era poi passato al gruppo di Futuro e Liberta'.
Padre della legge per gli italiani all'estero, Tremaglia partecipò alla Repubblica sociale di Salò e fu imprigionato nel '45 nel campo di concentramento di Coltano in provincia di Pisa. Deputato dal 1972, prima nel Msi, poi in An e nel Pdl. E' passato in Fli nel luglio del 2010.
ALEMANNO: ESEMPIO DI AMORE PER L'ITALIA - "La morte di Mirko Tremaglia è un grandissimo dolore. Per tutti coloro che hanno vissuto la storia della destra è stato un esempio di amore per l'Italia, di senso istituzionale ed è colui che ha dato voce e dignità a tutti gli italiani nel mondo. Oggi tutti gli italiani, a prescindere dal colore politico, non possono non piangere la sua scomparsa". Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno commentando la scomparsa dell'ex ministro.
BOCCHINO: PERDIAMO ESEMPIO COERENZA - "La morte di Mirko Tremaglia colpisce nel profondo Futuro e libertà, la destra italiana e il Parlamento tutto. Tremaglia è stato un esempio di coerenza per intere generazioni e in Parlamento ha saputo ottenere rispetto e ascolto da parte di tutte le forze politiche, anche in periodi in cui era ancora forte la contrapposizione ideologica". Lo dice il vicepresidente di Fli Italo Bocchino. "Un pensiero commosso a Mirko Tremaglia - aggiunge - lo devono i giovani impegnati in politica per l'insegnamento che ha riservato con il suo esempio e, soprattutto, gli italiani all'estero, che ha amato come dei figli e per i quali ha combattuto l'intera vita politica fino ad ottenere per loro il riconoscimento del diritto di voto a lungo negato. Futuro e libertà perde un uomo che restando sempre accanto a Fini ha dimostrato coerenza politica e disinteresse personale".