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Home NEWS Attualità Giglio: trovati due morti, ancora 15 dispersi La Concordia viaggiava a 150 metri dalla riva
Giglio: trovati due morti, ancora 15 dispersi La Concordia viaggiava a 150 metri dalla riva PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Domenica 15 Gennaio 2012 16:46


Affonda la Costa Concordia e diventa una trappola in fondo al mare. Ci sono 5 morti, ma dove sono i 15 dispersi? Recuperate vivi due coreani e un commissario di bordo. Poi un'altra buona notizia: 2 turisti giapponesi sono a Roma. Niente da fare per due uomini, trovati morti all'interno del relitto. Ombre sui soccorsi: allarme in ritardo e operai impreparati Arrestato il capitano sciagurato. Prima ha schiantato la nave sugli scogli, poi ha abbandonato i passeggeri. Lui si difende: "Quello scoglio non c'era".  L'esperto: "Nessun dubbio: si tratta di errore umano". L'Aduc: "I rimborsi possono essere chiesti solo entro 10 giorni" VIDEO: La nave ormai affondata - Le prime immagini - Il battesimo sfortunato - L'incidente del 2008 FOTO : L'imbarcazione - I soccorsi - Il panico a bordo durante l'evacuazione. La notizia sui principali siti stranieri. Cent'anni fa la tragedia-simbolo del Titanic: ecco le fotografie dell'archivio storico

di - 15 gennaio 2012, 17:27

Dopo il naufragio della Costa Concordia, si contano senza sosta i superstiti. Il bilancio delle vittime è salito a cinque perché gli speleologi, che stanno ispezionando una ad una le 1500 cabine della Concordia, hanno trovato due anziani, ormai già morti.

I due coreani salvati nella notte dalla Costa Concordia
I due coreani salvati nella notte dalla Costa Concordia
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Erano nella parte sommersa del relitto.

All'appello ieri sera mancavano 41 persone, ma il numero è già sceso a 15. Nella notte è stata trovata una coppia di sposini coreani. Entrambi vivi, erano bloccati nella loro cabina che per una fortunata fatalità non era stata invasa dall'acqua.

Questa mattina un'altra buona notizia: due turisti giapponesi, non conteggiati ieri, si sono presentati a Roma dalle forze dell'ordine. Restano da trovare 11 membri dell'equipaggio e 4 passeggeri.

I vigili del fuoco lottano contro il tempo, contro l'aria che si fa via via più rarefatta e mette a rischio la vita degli eventuali superstiti ancora intrappolati nella nave. Nella notte, rumori e voci risuonavano dal relitto. E così dopo i due coreani è stata salvata anche una terza persona, il commissario capo di bordo italiano Manrico Giampedroni, rimasto intrappolato sul ponte 3. Il lavoro dei pompieri è stato difficile, perché era possibile raggiungerlo solo da locali già allagati. L'uomo, a mollo da più di 36 ore, è in buone condizioni, anche se è ferito ad una gamba.

"La priorità adesso è salvare le vite umane", sottolinea il responsabile del progetto anti-inquinamento marino del ministero dell’Ambiente (Castalia), Lorenzo Barone. Subito dopo si potrà pensare all'altra grande preoccupazione: il combustibile della nave che potrebbe sversarsi in mare. In ogni caso, spiega Barone, "abbiamo le navi del ministero dell’ Ambiente pronte a intervenire qualora si dovesse verificare qualcosa" e "a garantire la tutela ambientale".

Continuano inoltre le indagini sulle cause che hanno portato alla tragedia. La "scatola nera", recuperata ieri sera sta dando le prime informazioni. Pare che la Concordia viaggiasse a soli 150 metri dalla riva. Il capitano Francesco Schettino, inoltre, sarebbe in carcere per pericolo di fuga e possibile inquinamento delle prove.

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