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Home NEWS Attualità NIENTE OLIMPIADI A ROMA: GOVERNO NON ASSUME GARANZIA FINANZIARIA
NIENTE OLIMPIADI A ROMA: GOVERNO NON ASSUME GARANZIA FINANZIARIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 14 Febbraio 2012 17:46


Stop alla candidatura per il Giochi del 2020. Monti: Da irresponsabili coprire i costi

anteprima

Dopo una “discussione approfondita e sofferta” il governo è giunto alla “conclusione unanime” di non potere assumere un “impegno di garanzia finanziaria” rispetto alla candidatura di Roma a ospitare i giochi olimpici del 2020. Lo ha detto il premier Mario Monti a Palazzo Chigi. “Il governo – ha spiegato Monti - non si sente di assumersi questo impegno, non ritiene che sarebbe responsabile” farlo. Monti ha tuttavia premesso e più volte sottolineato: “Abbiamo veramente ammirato in Consiglio dei ministri i motivi di interesse del progetto, ci siamo rallegrati con i membri del comitato promotore”, incontrati dal premier assieme al ministro per il Turismo e lo Sport Piero Gnudi. Il progetto Roma 2020 “merita elogio, il governo desidera sottolinearlo”.


“La relazione di compatibilità economica” su Roma 2020 è stata svolta da un gruppo molto autorevole, presieduto dal professor Marco Fortis, ed è stata letta “con molta attenzione” dal governo. Ma, benché siano state adottate le migliori metodologie per redigerla, “non si può avere la certezza assoluta” sulla reale compatibilità dell’operazione, ha rimarcato Monti. Il premier ha fatto riferimento alle precedenti candidature a ospitare i giochi olimpici: “In quasi tutti i casi c’è stato uno spostamento molto rilevante tra preventivi e consuntivi”. Secondo il capo del governo “in altri momenti della storia italiana forse il rischio sarebbe stato accettabile, nell’attuale situazione assumersi il rischio non sarebbe stato responsabile”.

ABBIAMO METE AMBISIOSE, L'ITALIA NON E' IN RITIRATA - Il no del governo a sostenere la candidatura di Roma a ospitare i Giochi olimpici 2020 “non significa non porsi mete ambiziose”, ha rimarcato il premier. Monti ha fatto l’esempio degli impegni per la liberalizzazione e la crescita che l’esecutivo si è assunto. “Non pensiamo – ha scandito – che sarebbe coerente impegnare il governo italiano in questo tipo di garanzia, che potrebbe mettere a rischio i denari dei contribuenti”. Il capo del governo ha rammentato che “nei prossimi 20 anni il paese sarà sottoposto a una piano molto esigente” di rientro dal debito, un piano “non scelto da questo governo, che il precedente governo ha condiviso e accettato in sede europea”. Rispondendo a una domanda, il premier ha smentito la lettura secondo cui la decisione comunicherebbe l’immagine di “un paese in ritirata” e che non riesce a “gettare lo sguardo” oltre il frangente attuale. “Gettare lo sguardo è la caratteristica centrale del nostro governo”, ha sottolineato Monti. “Ci occupiamo delle generazioni future”. Ma “la traiettoria degli anni a venire” può dipendere dal fatto che “il decollo funzioni o no”. Questi, ha continuato seguendo la metafora aeronautica Monti, “sono mesi in cui è prematuro sganciare la cintura di sicurezza”. Quanto poi al fatto che la Spagna - paese per alcuni aspetti, alla luce della sua attuale situazione, paragonabile al nostro – conferma la candidatura a ospitare i Giochi olimpici, “non mi permetto – si è schermito il premier – di entrare nelle valutazioni di un altro governo. Noi siamo arrivati alla conclusione che ho esposto”.

GNUDI: DECISIONE MOLTO SOFFERTA - “E’ stata una decisione molto sofferta, tutti noi desidereremmo che il nostro paese ospiti i giochi olimpici”. Lo ha detto a Palazzo Chigi il ministro del Turismo e dello Sport, Piero Gnudi, a proposito del no del governo ad assumersi la garanzia finanziaria della candidatura di Roma a ospitare i giochi olimpici del 2020. 

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