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Proseguono gli incontri in Europa del presidente del Consiglio Mario Monti, che oggi è a Parigi. Il premier dopo la colazione di lavoro con il primo ministro francese François Fillon: "L'Italia lavora mano nella mano con Francia e Germania per proseguire insieme verso la costruzione dell'Europa". Fillon: "Sono molto grato a Monti per il lavoro eccezionale che sta facendo per restituire valore alla costruzione europea e all’eurozona"
Parigi - E' iniziato il tour europeo del presidente del Consiglio Mario Monti. Ieri a Bruxelles, oggi a Parigi. L'Italia vuole giocare di sponda sulle modifiche al Trattato Ue. L'obiettivo è evitare brutte sorprese per il nostro Paese, tentando di spingere per un rilancio dell'Europa.
La prossima settimana Monti vedrà la Merkel, a Berlino, per un incontro bilaterale. Anche se non può ammetterlo esplicitamente il tentativo del premier italiano è quello di provare ad allentare il solido asse franco-tedesco. Il tour nel Vecchio Continente proseguirà , il 18 gennaio - cinque giorni prima del vertice europeo - con una visita a Londra, dal primo ministro David Cameron.
MOnti non ha mai nascosto di considerare fondamentale una maggiore integrazione dell'Europa con il Regno Unito.
L'incontro a Parigi
"L’Italia - ha detto Monti dopo una colazione di lavoro, a Parigi, con il primo ministro francese François Fillon - lavora mano nella mano con la Francia, così come con la Germania, per proseguire insieme verso la costruzione europea". Monti ha affrontato anche il delicato tema della Tobin tax: "È "necessario che i vari paesi europei non vadano avanti da soli nell’applicazione" della legge sulle transazioni finanziarie.
Fillon: c'è identità di vedute
Tra Italia e Francia "c’è una identità di vedute quasi totale", ha detto Fillon, aggiungendo di essere "molto grato a Monti per il lavoro eccezionale che sta facendo per restituire valore alla costruzione europea e all’eurozona".
Passera: gestione Ue è deludente
Il modo in cui la crisi è stata gestita negli ultimi mesi dall’Europa "è stata molto deludente" e con una "governance inadeguata". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, durante il suo intervento al convegno Nouveau monde a Parigi. A suo giudizio "non c’è una sola soluzione" ma "i governi non si stanno muovendo con sufficiente rapidità ". "Serve un vero mercato unico europeo e c’è bisogno di maggior coordinamento" sulle iniziative economiche, ha osservato Passera. "Dobbiamo rafforzare il bilancio europeo ma abbiamo bisogno di innovazione, infrastrutture, di maggiore competività e l’Europa può dare un supporto importante". Dobbiamo avere il coraggio per affrontare la crisi con gli strumenti giusti. In Europa ci stiamo muovendo nella giusta direzione ma occorrono tempi più veloci".
"Ancora non abbiamo una soluzione alla crisi finanziaria", ha sottolineato Passera, precisando che "non esiste comunque una soluzione unica ma diversa". Tra queste, sicuramente il nuovo Patto di bilancio Ue, il "fiscal compact", è un "passo nella giusta direzione", come anche il semestre europeo, ma "l’Ue deve essere all’altezza delle sua aspettative". Poi Passera ha sottolineato la necessità di "dare all’Ue una vera banca centrale per gestire la stabilità e la liquidità del mercato".
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