Dopo la neve in tutto il Centro Sud si teme il ghiaccio. Il sindaco chiede una commissione d'inchiesta e denuncia: "Previsioni errate". Solo ieri sono morte 9 persone. Continuano i disagi per la circolazione, chiuse A24 e A25. Scuole e uffici pubblici chiusi anche domani.
Neve e gelo hanno mandato in tilt il Centro Sud. Treni bloccati, autostrade chiuse, aeroporti fermi, trasporto pubblico nel caos, paesi isolati dalla neve, 120mila abitazioni al buio, 8 morti.
Oggi scende in campo l'esercito: oltre 400 uomini e 71 mezzi per riportare la situazione alla normalità a Roma, Bologna, in Abruzzo, Marche e Molise.
Arriva il gelo, scuole e uffici pubblici chiusi fino a lunedì
Dopo la neve, si teme il ghiaccio. Oggi sono previste ancora nevicate sulle regioni centrali adriatiche e al Sud, mentre le temperature andranno a picco nei prossimi giorni, complice il vento gelido che arriva da Nord-Est.
In molte province scuole e uffici pubblici sono chiusi anche lunedì. A Roma da domani tutti i cittadini avranno l'obbligo di tenere sgombri dalla neve i marciapiedi davanti alle proprie case, condomini o esercizi commerciali.
Almeno nove morti
Solo ieri il gelo ha ucciso otto persone. Anna Maria Di Cristo, 46 anni, nell’avellinese e Domenico Martino, 62 anni, nel frusinate sono rimasti uccisi dal crollo di una serra e di un capannone. In Val Pusteria, invece, due scialpinisti esperti, Hubert Leitgeb di 46 anni e suo cognato Lorenz Keim di 43, sono rimasti travolti da una valanga. Nell’aquilano un 34enne è morto intossicato da monossido di carbonio nella propria auto bloccata dalla neve. Il cadavere di un altro uomo, Carmelo Renzi, 68 anni, è stato trovato nella propria auto parcheggiata nella piazza di un paese in provincia di Isernia.
Morti anche due clochard, uno a Castiglione del lago (Perugia) e una ad Ostia. Nel foggiano, una donna di 80 anni è stata colpita da un ictus, ma l'ambulanza è stata bloccata dalla neve e da un furgone in panne e non è riuscita ad arrivare in tempo.
Treni bloccati, autostrade chiuse
Strade e autostrade, il particolare la A24 e la A25, sono state chiuse, ma i disagi più gravi sono stati registrati sui treni. Molti convogli sono rimasti bloccati per ore. La situazione più drammatica è stata quella per due regionali Roma-Pescara fermi uno a Tivoli (Roma) e uno a Carsoli (L'Aquila) per più di 24 ore. Il Viminale e tutte le autorità invitano tutti a non mettersi in viaggio.
Polemica a Roma
Con la neve, che non ricopriva la Capitale da anni, sono scoppiate le polemiche tra il sindaco Gianni Alemanno e la Protezione civile, rea secondo il primo cittadino di aver sottovalutato le previsioni. Alemanno ha chiesto una commissione d'inchiesta "perchè non c’è un servizio previsioni adeguato" e di aver parlato di soli 35 millimetri di neve. Dal canto suo Gabrielli ha risposto che i dati diramati riportavano 5 centimetri di neve.
Monti: "Si deve fare di più"
Dalla Germania, il premier Mario Monti ha commentato le notizie sul maltempo: "Nessuna nazione al mondo per quanto forte e organizzata, è al riparo da questi eventi naturali.
Ma credo che si possa e si debba fare di più, molto di più: ci sono strutture italiane, a cominciare dalla Protezione civile, fortemente impegnate in questo". Il ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri, ha invece assicurato "il massimo sforzo di tutte le strutture e del personale del Viminale per cercare di alleviare, per quanto possibile, i disagi ai cittadini" |