dell'inviato Emanuele Riccardi
Se Steve Jobs, il numero uno della Apple in pausa malattia, ha deciso di interrompere la convalescenza per svelare in prima persona oggi a San Francisco i dettagli su iCloud, i nuovi servizi della casa di Cupertino sulla nuvola informatica, l'annuncio sara' certamente di peso. Non ci sara' solo musica in streaming automaticamente su tutti i dispositivi (dal laptop all'iPod, passando per l'iPad e l'iPhone) ora che un accordo e' stato raggiunto con le quattro major discografiche: secondo molti esperti americani iCloud segnera' l'inizio dell'era post-pc. Quella cioe' in cui finiremo con l'andare in giro soltanto con schermo e tastiera (e chissa' un giorno senza neppure quella), essendo collegati in permanenza alla nuvola informatica, grazie a software sempre piu' potenti e sempre piu' sofisticati.
La parola Cloud e' su tutte le labbra da mesi ormai, ma i servizi avviati finora sono tutto sommato relativamente timidi. Google e Amazon offrono spazi di stoccaggio sulla nuvola, ma non hanno ancora raggiunto un vero accordo con le case discografiche, il che significa che occorre materialmente riempire la cloud con la propria musica, perdendoci ore, se non intere giornate. Anche la Microsoft sta sviluppando i suoi servizi cloud, ma la casa di Redmond e' rivolta soprattutto verso il mondo aziendale, anche se nuovi sbocchi potrebbero emergere con la consolle Xbox. Novita' sono attesa anche da Facebook, ma per il momento non se ne sa nulla.
Come funzionera' esattamente iCloud non e' ancora chiaro, anche se riviste specializzate e blog americani ipotizzano un profondo redesign di Mobile.Me, il servizio di posta elettronica della Apple (che non ha mai riscosso un gran successo), abbinato ad iTunes (il negozio virtuale di musica, film, libri e quotidiani) e perche' no a social network come Twitter. Un blog specializzato come Cult of Mac, citando fonti anonime della casa di Cupertino, ipotizza addirittura un mix tra una nuvola generale (sui server della Apple) e nuvolette locali, con modifiche al dispositivo Time Machine, il backup dei dati che ognuno puo' effettuare su un hard drive esterno (la Time Capsule) da ogni pc Mac. Time Capsule verrebbe messa in contatto permanente con il server generale e automaticamente sincronizzerebbe tutti i dispositivi, dal pc all'iPad, dallo smartphone all'iPhone, fino ad un massimo di cinque, offrendo accesso immediato a musica, testi, foto e filmati, verosimilmente anche sui social network.
Mentre si moltiplicano le ipotesi sulla nuvola di Jobs, cresce l'attesa per un annuncio a sorpresa, alla Wwdc di San Francisco, la conferenza per gli sviluppatori Apple, e c'e' chi scommette sul nuovo iPhone 5, oltre agli annunciati nuovi sistemi operativi Mac Os X Lion e iOS5 (per iPhone e iPad). Difficile credere che non ci sara' una sorpresa, oltre alle novita' legate ad iCloud. Jobs ha sempre annunciato una novita' non prevista alla fine dei suoi 'keynote', e diversi analisti informatici lo danno per scontato anche questa volta.