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Home NEWS Opinioni Gli italiani non si meritano una magistratura come questa
Gli italiani non si meritano una magistratura come questa PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 16 Settembre 2011 16:43


I grandi soloni che un giorno sì e l'altro pure ci rammentano che sopra di noi, come un oscuro nembo carico di tempesta, pende la Costituzione Italiana, in primis il difensore numero uno, il Presidente della Repubblica, continuano a raccontarci la favola di Pinocchio, che questa Carta fondamentale funziona ed è rispettata da tutti! Non solo questa affermazione è falsa, ma è anche in malafede. Ci riferiamo, in particolare, alla parte relativa alla Magistratura, che i padri costituenti (i quali, se fossero ancora in vita bacchetterebbero un sacco di brava gente!) si guardarono bene dal confondere nel contesto politico, ma definirono autonoma e indipendente (consigliamo Napolitano di andare sul vocabolario Devoto-Oli a riscontrare il significato di queste due parole), altrimenti non si spiegherebbe tutto il bailamme che sta emergendo, relativo alla guerra "politica" e "terroristica" che i giudici legati ai sindacati (che la Costituzione non ammette per definizione, dato che, ripetiamo, l'indipendenza e l'autonomia non possono essere sindacalizzate!) stanno portando al Presidente del Consiglio, badate bene, non su materie legate al suo comportamento istituzionale, ma personale. In ogni caso sia l'uno che l'altro sono regolati dall'art. 68, poi aggiornato con la legge cost. n.3/93 in cui si dichiara che nessun parlamentare può essere intercettato senza autorizzazione del Parlamento! Invece,  nel processi di Bari, chiamato Tarantini 1, per riuscire a scoprire come mai le puttane finivano nella casa privata del premier, i giudici autonomi hanno effettuato qualcosa come 100.000 intercettazioni, il cui costo supera i cinque milioni di €. Al processo di Napoli, chiamato Tarantini 2, le intercettazioni ballano, nel senso che i giudici fanno in modo di far uscire dagli atti secretati quelle più clamorose, in nome della dottrina dettata da Francesco Saverio Borrelli, secondo la quale è importante che la condanna avvenga subito tramite la stampa, perchè poi per quella giudiziaria c'è tutto il tempo; mentre quelle secretate sono meno rilevanti. Un vecchio gioco che ormai le magistrature politiche conoscono molto bene, perchè è identico a quello perpetrato dal GPU staliniano, che condannava a morte i suoi stessi compagni, inventando prove basate su intercettazioni telefoniche e pentiti, ovviamente "addomesticati". Poi, colpo di scena, al processo Unipol, contro l'apparato comunista, reo di aver operato finanziariamente per trasformare la compagnia di assicurazione "rossa" in istituto bancario coi soldi pubblici, il Premier questa volta è accusato di violazione di segreti d'ufficio, per aver svelato una intercettazione telefonica a carico dell'ex-segretario dei DS, Fassino.

Allora, signori magistrati, mettetevi d'accordo: quando la violazione la fate voi, permettendo che i soliti giornalisti da operetta sfoglino tranquillamente i vostri verbali secretati (che secondo la Costituzione non dovrebbero neppure esistere, se non  autorizzati dal Parlamento) e poi voi fate le vittime, dicendo: chissà chi si sarà introdotto in procura? Mandrake, Fantomas, Diabolik? allora tutto va bene, e la canea insorgente serve allo scopo politico di abbattere il tiranno. Ma quando il tiranno fa il vostro stesso gioco, allora voi vi offendete perchè un giornalista di altra specie ha fatto lo stesso, e lo portate in tribunale! Lo capite che siete delle persone che operano in modo anticostituzionale e che, come minimo, dovrebbero essere sollevate dai loro incarichi? Che prendete per il culo tutta l'Italia e in specie il popolo?

 

Art. 104 della Costituzione: istituzione del Consiglio Superiore della Magistratura, il cui presidente è il Capo dello Stato e il vice-presidente facente funzioni un politico. Come potrà mai essere equilibrato un organo politicizzato nell'infierire sulla mala condotta dei magistrati? Vergogna, Presidente! Da lei ci saremmo aspettati, almeno in questa fase di ridicolaggine e umiliazione del diritto, un suo cenno alla moderazione di certi procuratori guardoni, che amano introdursi nei lupanare ad ascoltare i gemiti e gli ansiti di amplessi più o meno credibili, da parte di anziani mandrilli. Che poi questi mandrllli facciano certe cose a casa propria è un fatto, ma che siano Presidenti del Consiglio è un altro. Da che mondo e mondo le puttane hanno i loro protettori, e quando le si contratta occorre tener  conto della mediazione.

Cari giudici, voi state trasformando la giustizia di questo paese in un bordello, in cui entrano ed escono, a secondo delle vostre esigenze, battone che ciarlano e battone mute. Ma di bordello sempre si tratta! E mentre decine di milioni se ne vanno  per intercettare i loro maneggi, occupando il lavoro di decine e decine di voi, l'altra parte dell'Italia continua ad aspettare il "giusto processo", che abbia dei limiti di tempo, di prove certe, di pena, abbarbicata in tribunali fatiscenti, colmi di faldoni e confusione, mentre i mafiosi assassini, come il boss della ndrangheta Pelle, ricoverati in ospedale per un attacco di emeorroidi, vengono  lasciati soli e scappano!

Veniamo al ministro di Grazia e Giustizia: in base all'art. 107 della Costituzione egli ha la potestà di provvedere ad azioni disciplinari nei confronti dei magistrati. Vogliamo aspettare ancora, che da certi palazzi di giustizia, su certi pennoni, accanto al nostro povero tricolore, si mettano a sventolare le mutandine delle escort? Sveglia, ministro! Qui non si tratta più di guerra nè di opposizione nè di dispetti istituzionali: questo è uno scandalo terribile, che inficia la fiducia nel nostro paese da parte di chi vorrebbe investirci dei soldi! Grazie ad un Premier piuttosto imprudente, e ormai segnato,  e a una magistratura ridicola e faziosa, che continua a pensare di abbatterlo a suon di marchette, stiamo perdendo anche la dignità storica.

Ognuno, in primis il Capo dello Stato, subito dopo il CSM, e, ancora il pinocchietto capo del sindacato magistrati e infine il ministro, dovrebbero dimostrare di avere le palle. E chiudere questa parentesi disgustosa, che fa tremare, non solo per l'onorabilità del paese, ma anche per quella della gente, che ne fa parte.

La gente è stanca, sfiduciata, ma anche offesa, nel vedere questa casta superpagata e privilegiata continuare a reggere certi moccoli, dopo che è morsa dalla crisi che sappiamo, che è assai più importante di qualsiasi meretrice di lusso. Alla fine, in questo modo, la porterete all'esasperazione!

italiadoc

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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Settembre 2011 17:03
 

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