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Scritto da Redazione
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Venerdì 27 Gennaio 2012 10:18 |
Il compromesso sul patto fiscale e le misure per rilanciare l’economia al primo punto in agenda

Mario Monti vedrà Nicolas Sarkozy e Angela Merkel a Bruxelles il 30 gennaio subito prima del Consiglio europeo informale. Lo confermano fonti del governo. L’incontro trilaterale fra il presidente del Consiglio, il presidente francese e la cancelliera tedesca era stato inizialmente previsto a Roma lo scorso 20 gennaio ma poi rimandato dal capo dell’Eliseo a seguito del downgrade francese da parte di S&P. Passata la bufera, con Moody’s e Fitch che hanno confermato la tripla A già assegnata alla Francia, Sarkozy ha di nuovo accettato di incontrare i due colleghi europei. Si conferma così il ritorno dell’Italia nel “direttorio†dei primi tre grandi paesi dell’eurozona. Due i grandi ambiti della discussione che partirà dapprima a tre per allargarsi nel corso della giornata a ventisette: il patto sul fiscal compact che il Consiglio dovrà vistare e rendere effettivo dalla prossima primavera, e la necessità di imprimere un’accelerazione alla crescita dell’Europa. Nel primo caso ci si può aspettare che il presidente del Consiglio, forte del miglioramento dei conti pubblici che si avviano verso il pareggio di bilancio, insisterà con Merkel affinché il patto fiscale non contenga sanzioni automatiche. Le dimensioni del debito italiano, che l’Fmi prevede in crescita verso quota 126 per cento del Pil già del 2013, obbligherebbe i governi italiani a misure correttive insostenibili per un’economia che già stenta a ripartire.
I tre leader dovranno poi mettere l’accento anche sulle misure a favore della crescita e del lavoro. Una doppia sollecitazione in questo senso è arrivata oggi sia dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy sia dal numero uno della Commissione, José Manuel Durao Barroso. Il primo ha chiesto “misure attive per aumentare la crescita e la competitività e, soprattutto, la creazione di posti di lavoroâ€. Il secondo ha ricordato che il consolidamento fiscale deve essere “intelligente†e ha chiesto azioni a favore dell’occupazione, del miglioramento del mercato unico e a sostegno delle Pmi. Fra le misure a costo zero si può immaginare l’apertura delle economie nazionali alle innovazioni e alle best practice dei diversi Stati dell’Unione. Nella sua recente tappa a Berlino, Monti, nel riconoscere la bontà del modello di sviluppo della Germania, ha rivendicato come per esempio sul fronte delle liberalizzazioni degli orari degli esercizi commerciali anche l’Italia abbia qualcosa da insegnare.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Gennaio 2012 14:43 |
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