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Scritto da Redazione
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Lunedì 30 Gennaio 2012 10:00 |
Monti punta a evitare l’introduzione di meccanismo troppo rigidi per il rientro dal debito. Dalla ricollocazione dei fondi sociali potrebbero arrivare all’Italia 8 miliardi

Da una parte il rilancio della crescita anche attraverso un forte impulso all’occupazione, dall’altra parte l’accordo sui bilanci. È ricco il menu del Consiglio straordinario dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea, in programma oggi a Bruxelles. Sul doppio binario si snoderà anche la trasferta belga del presidente del Consiglio Mario Monti, il quale da un lato chiede agli altri leader europei di “mettere la faccia” sugli impegni per la crescita e l’occupazione, fissandoli in un calendario preciso, dall’altro lato punta ottenere che il piano di rientro dai debiti eccessivi, uno dei cardini dell’accordo sul patto di maggior disciplina di bilancio (il cosiddetto “fiscal compact”), non sia troppo pesante per il nostro paese. L’offensiva diplomatica italiana è volta a evitare l’introduzione di meccanismi obbligatori nell’obbligo di ridurre l’esposizione al 60 per cento del Pil in 20 anni. Tra i temi sul tavolo, la ricollocazione dei fondi sociali Ue ancora non spesi. Una novità che potrebbe rimettere in gioco entro la primavera 82 miliardi per lavoro e sviluppo a livello europeo, dei quali 7,9 sarebbero appannaggio italiano.
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