Rutelli: Ingannati e traditi nella nostra fiducia. Bersani-Casini: Subito una legge per la trasparenza nei partiti

“Lusi ai nostri occhi era una persona severa, anche rompiscatole. Siamo stati ingannati e traditi nella nostra fiducia”. Così il leader dell’Api Francesco Rutelli torna sul “caso Lusi” nel corso della trasmissione “Otto e mezzo”. “Se i magistrati vogliono ascoltare e acquisire documenti, ben vengano. Noi chiediamo che venga restituito fino all’ultimo centesimo”, ha sottolineato Rutelli. L’argomento è stato al centro della polemica politica durante l’intera giornata. “Subito una legge per rendere trasparente vita, organizzazione, modalità di accesso” nei partiti. Il leader Udc Pier Ferdinando Casini, dopo un incontro alla Camera col segretario Pd Pier Luigi Bersani, propone di rispondere con una soluzione politica a casi come quello del senatore Luigi Lusi, indagato per espropriazione indebita ai danni del partito di cui è stato tesoriere, la Margherita (fusasi coi Ds nel Pd). Al suo ex partito, Lusi avrebbe sottratto 13 milioni di euro, distraendoli dai conti correnti che gestiva in veste di tesoriere. Un’imputazione che potrebbe non restare circoscritta: la Procura di Roma ha avviato un nuovo filone di indagine per appurare se Lusi si sia appropriato illecitamente di altri fondi e se altri esponenti della Margherita fossero a conoscenza dell’operato del tesoriere. Intanto, il suo avvocato, Luca Petrucci, puntualizza che “il senatore Lusi non ha mai usufruito dello scudo fiscale per far rientrare in Italia i soldi della Margherita”.
Ieri Lusi è stato espulso dal gruppo del Pd al Senato con una decisione assunta all’unanimità. Per quanto riguarda la sua appartenenza al partito, si attendono le decisioni della Commissione di garanzia presieduta da Luigi Berlinguer, convocata pe rlunedì 6. Lusi si è dimesso dalla carica di vicepresidente della commissione Bilancio del Senato, ma risulta ancora componente della giunta per le immunità. Per il vicepresidente dei senatori Pd, Luigi Zanda, sarebbe opportuno che Lusi si dimettesse da Palazzo Madama. Ieri la Procura di Roma ha fatto trapelare la propria contrarietà alla proposta di patteggiamento di pena di 1 anno avanzata dal senatore, in quanto considerata bassa. Lusi ha avanzato una proposta anche nei confronti della Margherita, palesando la disponibilità a restituire 5 dei 13 milioni di cui si è appropriato. Si attende una risposta dai vertici Dl, diffidati dall’ex esponente della Margherita - ora nel Pd - Franco Monaco dall’accettare una transazione: “Non so quale strano organo della Margherita, e a quale titolo, convocatosi questa sera si appresterebbe a sottoscrivere una transazione nella misura di 5 milioni con la quale pretenderebbe di chiudere il contenzioso con Lusi. Non si azzardino a farlo. Non si è mai visto e sarebbe sommamente sospetto - avvisa l’ex vicepresidente dei deputati della Margherita - che un soggetto derubato non pretendesse la restituzione intera di ciò che gli è stato illegalmente sottratto”. Per Bersani e Casini, dal punto di vista politico non c’è che una strada da percorrere: quella di procedere a una "rapida approvazione" di una legge sui partiti che attui l’articolo 49 della Costituzione. Una soluzione da perseguire “in tempi strettissimi" per Bersani, addirittura "entro una settimana" per Casini. Il leader democrat ricorda che sull’argomento sono state presentate proposte anche da esponenti di altri partiti. Il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi, ha annunciato: “Nella giornata di oggi depositeremo un disegno di legge volto da un lato a ridurre l'entità dei finanziamento e dall'altro a vincolarli a regole ben più incisive di rigore e trasparenza". Proposta rilanciata dal leader Idv Antonio Di Pietro.
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