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Scritto da Redazione
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Venerdì 10 Febbraio 2012 17:29 |

“Troppe categorie e troppe corporazioni stanno assediando i partiti, noi chiediamo ai partiti che sostengono il governo di resistere a queste spinte corporative perché, se ciascuno di noi fa da cassa di risonanza alle spinte corporative, ci si impantana”. E’ questo il messaggio che il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, ha mandato da Cefalù, in provincia di Palermo, dove ha partecipato alla Winter School dei giovani dell'Udc. “I partiti - ha spiegato Casini - non sono pazzi per frenare le liberalizzazioni su spinta delle corporazioni. significa non avere capito nulla della fase politica che abbiamo cominciato con Monti. Andiamo avanti e non freniamo”. Casini si è poi soffermato sulla legge elettorale. “Non mi occupo della riforma - ha precisato -. Sono d'accordo con quello che fanno Pdl e Pd. Se si mettono d'accordo loro per noi va bene. Abbiamo solo la presunzione, la speranza e la voglia di costruire un partito che sia di maggioranza relativa in questo paese”. Tra le riforme, poi, ha sottolineato il leader dell’Udc, “spero si possano accorciare i tempi della giustizia. Fare insomma una riforma senza continuare con questa guerra tra Guelfi e Ghibellini tra uomini politici e potere legislativo e giudiziario. Una riforma condivisa è possibile - ha rimarcato - e deve servire anche a chi viene a investire in Italia che i tempi della giustizia non siano eterni”. Casini ha anche annunciato che lunedì presenterà “una proposta di riforma dei partiti” che sarà sottoposta il giorno prima ad Angelino Alfano e a Pierluigi Bersani. Detto questo, ha precisato che bisogna “andare oltre il Terzo Polo e costituire un partito degli italiani, della responsabilità che si intesti ciò che è accaduto in questo Paese, perché non è stato certo per lo spirito santo che siamo passati ad essere protagonisti a livello internazionale con Monti”.
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