ROMA - "La manovra del Governo non è blindata. Credo che il Parlamento debba fare uno sforzo per garantire un taglio dei tagli previsti per le autonomie locali". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni rispondendo ad una domanda sulle misure della manovra, nel corso della conferenza stampa al Viminale dopo il tradizionale comitato per l'ordine e la sicurezza di Ferragosto. "Mi auguro che i tagli ai comuni - ha aggiunto - si possano azzerare introducendo altre misure" 'Bisogna prestare grande attenzione - ha sottolineato Maroni - ai tagli alle autonomie locali e, in particolare, ai Comuni, che hanno gia' subito notevoli riduzioni negli stanziamenti. Credo che il Parlamento debba fare uno sforzo per azzerare il previsto taglio ai Comuni di un miliardo e 600mila euro". Si può evitare di colpire i Comuni, ha proseguito il ministro, "attuando varie misure di cui hanno parlato i giornali: l'Iva, la tassazione dei capitali scudati, la lotta all'evasione, le proposte dell'opposizione che valuto con interesse".
MENO PREFETTURE MA NO MENO FORZE ORDINE - "Il taglio delle province, previsto nella manovra del Governo porta con sé una diminuzione delle prefetture ma non una diminuzione della presenza delle forze dell'ordine sul territorio". Lo ha assicurato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, a conclusione del tradizionale comitato per l'ordine e la sicurezza di Ferragosto.
HO CHIESTO NIENTE TAGLI A SICUREZZA - "Ho fatto presente che il settore della sicurezza non potrà sopportare tagli; è una richiesta specifica che ho fatto e sono certo che il presidente Berlusconi la terrà in debita considerazione". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, commentando la manovra nella tradizionale conferenza stampa di Ferragosto al Viminale. Il premier, ha spiegato Maroni, "deciderà con un proprio provvedimento, un dpcm, quali settori tagliare per quanto riguarda i ministeri. Io ho chiesto di non procedere ad ulteriori tagli alla sicurezza e sono certo che Berlusconi ne terra contò. Ciò - ha aggiunto - mi fa pensare che si potranno mantenere gli stessi standard di sicurezza attuali".
INTRODURRE REATO OMICIDIO STRADALE - Introdurre il reato specifico di omicidio stradale per chi si mette alla guida ubriaco o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. E' il provvedimento che i ministri dell'Intero e della Giustizia, Roberto Maroni e Francesco Nitto Palma, si propongono di portare in uno dei prossimi Consiglio dei ministri, dopo il caso dell'automobilista ubriaco che ha causato la morte di quattro persone sull'A26 ed é in libertà .
CASINI: MIGLIORIAMO MANOVRA E LEVIAMO COSE INIQUE - "Abbiamo il dovere della responsabilità , cioé di migliorare questa manovra. Una grande opposizione non può andare sulle barricate, salvarsi la coscienza e lasciare le cose come stanno". Lo ha dichiarato stamani il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, prima di entrare nel carcere di Lecce per una visita nell'ambito della manifestazione Ferragosto in carcere. "Una grande opposizione - ha aggiunto - migliora la manovra ed è quello che facciamo in Parlamento chiedendo anche un contatto al Pdl, un accordo per levare delle misure inique. Tutti coloro che hanno il senso dello Stato e delle responsabilità nazionali devono migliorare questa manovra. Poi - ha concluso Casini - ognuno voterà come vuole: voterà contro, voterà a favore chi sta in maggioranza, intanto leviamo cose inique".
NON ENTRIAMO IN MAGGIORANZA - L'Udc non porterà soccorso al governo Berlusconi entrando nella maggioranza. Lo ha escluso categoricamente Pier Ferdinando Casini rispondendo ai giornalisti che "non esiste questa possibilità , non è nel novero delle cose possibili". "Non abbiamo alcuna intenzione - ha spiegato prima di visitare il carcere di Lecce - di imbarcarci in una maggioranza che certamente ha portato l'Italia nel disastro in cui siamo".
ABOLIRE TUTTE LE PROVINCE SENNO' PRESA IN GIRO - "O si aboliscono tutte, perché non si ritiene che le Province e le competenze provinciali possano essere distribuite tra Regioni o Comuni, o non si aboliscono. Così è semplicemente una presa in giro". Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ha ribadito la sua contrarietà anche su quest'aspetto della manovra del governo. "Non ha senso - ha fatto un esempio - che in Liguria si aboliscano tre Province e si lasci Genova. Noi chiediamo, sarà uno degli emendamenti, che si aboliscano le Province. Solo e semplicemente a partire dai rinnovi che dovranno essere fatti nel prossimo aprile".
INTERVENTO SU IVA NON E' SCONQUASSO - "L'intervento sull'Iva è stato fatto in alcuni Paesi, come la Germania, e non ha prodotto degli sconquassi". Lo affermato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, in relazione all'ipotesi di aumento di un punto (dal 20 al 21%) dell'aliquota. "Non si tratta - ha spiegato - di fare grandi interventi, ma piccoli. Ma certamente uno Stato che fa la sanguisuga verso le poche persone che non evadono nemmeno una lira è intollerabile. Si colpisce il ceto medio che è l'ossatura del Paese". "Speriamo - ha concluso - che dalla maggioranza si levino voci autorevoli e che concordino con noi per far sì che le persone che non evadono, non hanno gli otto appartamenti doppi e tripli, debbano pagare per tutti. Questo è inaccettabile e vergognoso".