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Home Rassegna Stampa ANSA Germania,pil quasi fermo In calo le Borse europee
Germania,pil quasi fermo In calo le Borse europee PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 16 Agosto 2011 08:31

Da Bce nuovo acquisto di Btp. Crescita tedesca allo 0,1%. Frena la Spagna. Spread Btp-Bund 270

16 agosto, 11:05

Operatore di Borsa

Germania,pil quasi fermo In calo le Borse europee

La variazione quasi nulla del Pil tedesco nel secondo trimestre (+0,1%) frena le principali borse europee, a partire proprio da Francoforte. Le piazze continentali scontano anche i futures su Wall Street in calo in attesa di una serie di dati macroeconomici Usa. L'indice Dax della piazza tedesca cede l'1,27, il Cac 40 di Parigi lo 0,8% e l'indice Ftse 100 di Londra lo 0,6%. Indici in calo anche a Madrid (-0,55%) e a Milano (-1,3%), dove pesano i titoli dell'energia dopo la manovra del governo che prevede la reintroduzione della cosiddetta Robin Hood Tax sugli utili delle società del comparto. Tra i titoli a maggior capitalizzazione più colpiti a livello continentale si segnalano Enel (-2,92%), Bmw (-2,56%), Daimler (-2,36%), Siemens (-2,44%) e Bayer (-2,12%), insieme a Basf (-1,86%) e alla francese Bnp Paribas (-1,6%). In controtendenza Nokia (+2,69%), dopo l'acquisizione della rivale Motorola da parte di Google. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse europee. - Londra -0,69% - Parigi -0,80% - Francoforte -1,27% - Madrid -0,55% - Milano -1,35% - Amsterdam -1,00% - Stoccolma -1,59% - Zurigo -0,81%.

GERMANIA, PIL II TRIMESTRE QUASI FERMO, +0,1% - Nel secondo trimestre del 2011 la crescita della Germania è rallentata dal +1,3% (dato rivisto dal precedente +1,5%) allo 0,1% su base congiunturale. Su base tendenziale, cioé rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, secondo quanto risulta all'agenzia Bloomberg, il prodotto interno lordo è invece cresciuto del 2,8%. L'Ufficio di statistica tedesco ha spiegato che nel secondo trimestre si è registrato un forte rialzo delle importazioni, che ha avuto "un impatto negativo sulla crescita economica" della Germania nel secondo trimestre, aggiungendo che anche la spesa dei consumatori tedeschi ha segnato un deciso calo nello stesso trimestre. Inoltre, l'istituto ha rivisto al ribasso il Pil del primo trimestre all'1,3% dall'1,5% della prima lettura. "I dati sul Pil tedesco sono certamente una delusione", ha detto a Bloomberg il capo economista per l'eurozona di Citigroup, Juergen Michels. "Tutti i dati puntano verso una stagnazione in Eurolandia nel secondo trimestre".

ASIA CONTRASTATA, PESANO FUTURE WALL STREET - Non sono riuscite a mantenere la buona intonazione della vigilia le principali borse di Asia e Pacifico, penalizzate oggi dai future su Wall Street in calo. Ai rialzi di Tokyo (+0,2%) e Seul (+4,8%), corrispondono infatti i passi indietro di Shanghai (-0,4%), Hong Kong (-0,2%), ancora aperte entrambe, e Sidney (-0,8%). Complici il calo dell'euro sullo yen, per i timori di un ennesimo rallentamento dell'economia del Vecchio Continente, in vista del dato sul Pil di Eurolandia atteso per oggi, e il rallentamento dei futures su Wall Street (-0,32% quelli sul Dow Jones Industrial e -0,54% sul Nasdaq). Per oggi sono attesi infatti dati Usa sull'andamento dei prezzi, sulla costruzione di nuove abitazioni e sulla produzione industriale a luglio. Sulla piazza di Tokyo debole Tepco (-3,19%), gestore dell'impianto nucleare di Fukushima, a differenza di Nikon (+1,3%), Panasonic (+0,4%) e Canon (+0,42%). Fiacca Toyota (-0,07%), debole Mitsubishi (-1,04%). A Seul sprint di Samsung Electronics (+6,08%), che, dopo l'acquisizione di Motorola da parte di Google, secondo gli analisti, rischia meno contenziosi sull'uso del sistema operativo Android. L'andamento contrastato dei prezzi dei metalli penalizza invece Aluminum Corporation of China (-1,43%) ad Hong Kong e Alumina (-4,82%), Newcrest Mining (-4,33%) e Rio Tinto (-1,45%) a Sidney. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse di Asia e Pacifico. - Tokyo +0,23% - Hong Kong -0,20% (seduta in corso) - Shanghai -0,57% (seduta in corso) - Taiwan -0,27% - Seul +4,61% - Sidney -0,83% - Mumbai +0,37% (seduta in corso) - Singapore -0,03% (seduta in corso) - Bangkok +0,28% - Giakarta +0,38% (seduta in corso).
DA BCE NUOVI ACQUISTI DI BTP - La Banca Centrale Europea ha acquistato questa mattina nuovi titoli di stato italiani. Lo riferisce Bloomberg, che cita fonti vicino all'operazione. Le stesse fonti hanno aggiunto che l'Eurotower ha comprato anche bond spagnoli. Nei giorni scorsi la Banca centrale europea ha gia' acquistato 22 miliardi di bond governativi per allentare la pressione sui titoli di Italia e Spagna e riportare i rendimenti dei decennali attorno al 5%. Un'operazione record, superiore alle attese degli analisti (circa 15 miliardi di euro) ma anche ai 16,5 miliardi di titoli greci comprati nella prima settimana di avvio del programma sui bond sovrani, nel maggio del 2010. Nonostante l'intervento, e l'annuncio nel fine settimana della manovra-bis da parte del governo italiano, gli spread tra Btp e Bund sono rimasti stabili a 270 punti base, con rendimenti di poco superiori al 5%.
Con le operazioni della scorsa settimana il portafoglio di titoli governativi della Bce sale a 96 miliardi. Gli acquisti segnalati oggi sono stati effettuati tra giovedi' 4 e mercoledi' 10 agosto in quanto la Bce, ogni lunedi', da' conto delle sole operazioni 'regolate', cioe' chiuse con lo scambio dei titoli, nella settimana precedente.
''Visto che gli acquisti si sono concentrati nei primi tre giorni della scorsa settimana, e sui bond di Italia e Spagna, riteniamo che la Bce ha comprato una media di 7-7,5 miliardi di Btp e Bonos al giorno'' afferma in una nota Chiara Cremonesi, strategist nel reddito fisso di Unicredit. E' ''ragionevole presumere che il 75% degli acquisti si sia concentrato sui titoli italiani, per un ammontare di circa 16-16,5 miliardi'', in linea con il rapporto che esiste tra il debito italiano e spagnolo 'outstanding' (cioe' ad esclusione dei titoli a breve, come i bot, esclusi dagli acquisti della Bce) dei due Paesi (1.380 miliardi per l'Italia e 370 per Madrid).
Ultimo aggiornamento Martedì 16 Agosto 2011 08:34
 

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