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Home Rassegna Stampa Corriere Adriatico Di nuovo alle urne e la Provincia non c’è più
Di nuovo alle urne e la Provincia non c’è più PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - Corriere Adriatico
Scritto da Redazione   
Giovedì 05 Gennaio 2012 18:12



Oltre duecentomila elettori

chiamati

a votare per 14 sindaci

Ancona Addio alle elezioni provinciali, molte Comunali significative, l’incognita delle Politiche. Si gioca lungo questi tre assi la stagione politica del 2012, che sarà pure caratterizzata, al suo termine, dalla verifica in Regione.

Le Province. Non ci sarà il turno per il rinnovo del consiglio provinciale di Ancona che, al pari delle altre Province italiane, è stato cancellato dalla recente manovra. La giunta guidata dalla presidente Casagrande è a scadenza naturale e, così come previsto dalla contestatissima normativa, non potrà proseguire la sua esperienza. Ci sarà un periodo di commissariamento per arrivare alla chiusura definitiva con il trasferimento di dipendenti e competenze ma al momento non è dato sapere se il commissario sarà un rappresentante della prefettura (così come avviene per i Comuni) o il direttore generale dell’ente. Un’altra eventualità presa in considerazione è che sia nominato commissario il presidente uscente per dare una sostanziale continuità all’ente. 

Le Comunali. Poco più di duecentomila elettori saranno chiamati a eleggere 14 nuovi primi cittadini. Nella provincia di Ancona gli scontri più significativi sono quelli di Jesi e Fabriano. Non possono essere ricandidati i sindaci uscenti, entrambi del centrosinistra, rispettivamente Fabiano Belcecchi e Roberto Sorci. Gli altri Comuni al voto sono Corinaldo (sindaco uscente Livio Scattolini al termine del doppio mandato) e Rosora (Lamberto Marchetti).

Di rilievo, scendendo a Sud, gli scontri che si vanno profilando nel Maceratese e, in particolare a Civitanova, dove il sindaco uscente del centrodestra Massimo Mobili non è ancora certo della ricandidatura. Tra gli sfidanti, potrebbe essere Giulio Silenzi, già assessore regionale e presidente della Provincia di Macerata. A Tolentino il sindaco uscente è Luciano Ruffini (centrosinistra) non più candidabile. Corridonia (sindaco uscente Nelia Calvigioni), Pieve Torina (in amministrazione straordinaria) e Penna San Giovanni (Emanuele Crisostomi) completano il quadro. Nell’Ascolano si vota in due Comuni, Ripatransone (sindaco uscente Paolo D’Erasmo) e Acquaviva (Tarcisio Infriccioli).

Particolarmente interessante gli scontri del Fermano soprattutto a Porto San Giorgio e Sant’Elpidio (il terzo Comune in cui si vota è Pedaso, sindaco uscente Guido Monaldi) dove i partiti delle opposte coalizioni si sono dilaniati in roventi polemiche che a Porto San Giorgio hanno portato alla caduta di Andrea Agostini che guidava una giunta di centrodestra e all’arrivo del commissario prefettizio e a Sant’Elpidio alla spaccatura del Pd che esprime il sindaco uscente Alessandro Mezzanotte.
giovedì, 5 gennaio 2012                                      Edoardo Danieli,

Fabriano Niente primarie di coalizione nel centrosinistra che cerca di riproporre in città la formula dei laboratorio Marche, ossia l'accordo tra Pd e Udc Una svolta per la città segnata da un crisi economica senza precedenti e governata dal '95 dal centrosinistra. Il sindaco Roberto Sorci del Pd lascia dopo il doppio mandato e a capo di una maggioranza che comprende pure la sinistra. Per la sua successione la coalizione dovrebbe puntare su Giancarlo Sagramola, attuale vice presidente della giunta provinciale, ma per l'Udcsi fa pure il nome dell'avvocato Geremia Ruggeri. Più chiaro il quadro nel centrodestra che si affida a Urbano Urbani, l'imprenditore che sì era già candidato alle elezioni' -regionali. La Lega non ha ancora sciolto il nodo sulla possibile intesa con il Pdl oppure seguire la strada della corsa solitaria e affidarsi così al segretario Gian Pietro Simonetti.Il Pdl corteggia Eli eLega sul nome diUrbani. Resta l'incognita del movimento legato al medico Marco Ottaviani che alle ultime amministrative aveva fatto il pieno di preferenze. A sinistra si profila un candidato unitario tra Prc, Pdci e Sel.

Jesi L'unica certezza è la data (19 febbraio) delle primarie di coalizione dei centrosinistra, che prova a ipotecare la poltrona di primo cittadino occupata perché mandati da Fabiano Belcecchi del Pd, Gli elettori dovranno scegliere tra Augusto Melappioni, Daniele Olivi e Nicola Vannoni del Pd, Roberto Vecci di Sei, Stefano Tonelli del Pdci. Stenta a decollare il Laboratorio Marche: l'Udc non ci sta ad allearsi con la sinistra. La maggioranza uscente (Pd, Pdci,Sei, ldv e Verdi), che nel frattempo ha recuperato il Pri,è reduce da una serie di strappi, a cominciare  dal prc, su questioni controverse come la riconversione Sadam. Per il Pdl si fa il nome di Gioacchino Belluzzi. Il movimento trasversale voluto da Daniele Massaccesi, ex Pdl,e Paolo Cingolati, ex Pd e ldv,chiama il commercialista Massimo Bacci e cerca alleati, a cominciare da Fli. Insieme civico, movimento centrista, e comitati cittadini hanno già candidato Marco Giampaoletti. Nella roccaforte rossa la corsa al voto è segnata da veti incrociati, accordi mancati e trattative  da decifrare. E pesa un bilancio di previsione con 6 milioni di tagli.

Tolentino
Situazione ingarbugliata quella Politica tolentinate. Sicuramente ci sarà un nuovo sindaco in quanto quello uscente, Luciano Ruffini(Pd),non è più rieleggibile in quanto al termine dei suo secondo mandato. Da qualche settimana la coalizione di centrosinistra ha annunciato di voler ricorrere alle primarie. Come scadenza è stato fissato il mese di gennaio, ma a oggi ancora nulla si è saputo sulla data e sulle modalità di svolgimento delle primarie cui hanno dato adesione Pd, Federazione della Sinistra (Rifondazione e Comunisti) e ldv. ln un primo momento aveva aderito anche Sei che, però, non sembra più convinta. L'unico nome certo  è quello di AlessandroBruni, vicesindaco ed espressione della sinistra. Più fluida la situazione nel centrodestra che ha individuato in Giuseppe Pezzanesi (Pd I) il suo candidato che dovrebbe avere l'ok della Lega. Corsa a parte perle civiche Voce alla Città e Gente Comune e il neonato Movimento a cinque Stelle, le prime due sotto il segno del laboratorio VentoCivico mentre i grillini in autonomia.

Porto San Giorgio A Porto San Giorgio il Comune è commissariato da settembre dopo la sfiducia votata da 11 consiglieri di maggioranza e opposizione nei confronti dei sindaco Agostini. Commissario prefettizio è MarcellaConversano. Si torna a votare con un annodi anticipo dopo le Comunali del 2008. Agostini è pronto a tentare il bis. Oltre a lui in campo anche Roberto Ma ndolesi, avvocato e candidato civico. Il Pd ha da tempo scoperto le carte e punta su un altro avvocato, Nicola Loira, anche se resta da decifrare la possibilità che il centrosinistra vada alle primarie. Nei giorni scorsi è già spuntato, per Sel,il nome di un'altra possibile candidata, Sonia Capeci. Tutto in alto mare sul fronte opposto, dove, dopo la rottura con Agostini, il Pdl deve ancora definire la propria strategia. Alleanza allargata o no? E soprattutto: con quale candidato sindaco? Si è parlato dello stesso Mandolesi, un altro possibile candidato è Marco Marinangeli, ex assessore con Agostini. Anche nel centrodestra non si esclude il ricorso alle primarie.

Sant'Elpidio a Mare Ancora numerosi i nodi da sciogliere in vista delle. prossime Comunali. L'unico candidato sindaco a rompergli indugi è stato finora il giovane Alessio Terrenzi,ex assessore con la giunta Mezzanotte e dimessosi nè i mesi scorsi. Protagonista anche di una rottura con il Pd che,a questo punto, senza lui né il sindaco uscente Alessandro Mezzanotte, deve ancora decidere quale sarà il suo candidato sindaco. Il primo cittadino, che alla fine dell'anno scorso anno ha lasciato il Pd, non ha ancora chiarito cosa farà. Si è limitato a tracciare un bilancio sul lavoro svolto ma non ha ufficializzato la scelta in merito a un'eventuale ricandidatura. Gli ultimi mesi, conditi anche dalle polemiche legate alla lottizzazione del Castagno (contestata dal patron della Tod's Della Valle e finita in una controversia giudiziaria) sono stati turbolenti e hanno portato a un rimpasto in extremis della giunta. Da verificare anche le scelte della coalizione opposta, scalzata dalla guida del Comune dopo le ultime Comunali del 2007, che deve ancora scegliere il nome del candidato.

Civitanova Sarà un complicato gioco ad incastro. Seda una parte il Pdl deve risolvere soprattutto problemi interni (il consigliere regionale, non ché ex sindaco Marinelli, vuoi far sentire la propria voce), la formazione del centrosinistra è ancora lontana. Pd e ldv sono ai ferri corti sulle primarie che i dipietristi definiscono "una presa in giro". In pratica, I'Idv vuole evitare la candidatura di Silenzi che, se riunisse sotto il suo nome tutto il Pd, sarebbe il favorito. Per questo Paola Giorgi e Giovanni Torresi hanno annunciato la pubblicazione di un sondaggio. Sarebbe orientato sulla scelta dei programmi ma testimonierebbe come il nome di Silenzi sarebbe poco gradito. Sul lo sfondo la riproposizione del modello Marche con l'Udc che però, deve ancora sciogliere nodi interni. L'assessore Perugini ha già detto che non sarebbe mai al fianco di Silenzi, avendo portato avanti un programma urbanistico con la giunta Mobili che non intende sconfessare. Mobili che, da candidato naturale del centrodestra,deve prima di tutto sconfiggerei nemici interni dei partito.

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sfida importante a corridonia tra la Calvigioni e Torresi
scritto da riccardo torresi, marzo 11, 2012
Sfida a Corridonia tra Calvigioni Nelia e Torresi Riccardo

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Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Gennaio 2012 19:20
 

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