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Home SPORT Calcio Cassano e il malore, l'ansia di Bari Rana: «Tonino reagisci, sei un "toro"»
Cassano e il malore, l'ansia di Bari Rana: «Tonino reagisci, sei un "toro"» PDF Stampa E-mail
Lunedì 31 Ottobre 2011 16:56

Un male misterioso dopo l'incontro con la Roma

Il presidente che lo scoprì: «Vorrei andare a Milano»

BARI - Un male misterioso che preoccupa anche i baresi. Il malore di Antonio Cassano ha messo in ansia tantissimi tifosi biancorossi. Come è noto, l'attaccante del Milan ha accusato disturbi lo scorso sabato, al ritorno in sede dopo la gara vinta dai rossoneri a Roma per 3-2. Un match che FantAntonio ha disputato soltanto in minima parte: venti, ma scintillanti minuti finali, conditi da alcuni spunti degni della sua fama ed un paio di assist non sfruttati dai compagni. Sul volo per Milano, il pibe della Città Vecchia pareva in salute e di ottimo umore.

LA PAURA - Il dramma, invece, al momento dell'atterraggio, quando Cassano ha avvertito vertigini, spossatezza, difficoltà nel vedere e nel parlare. Uno stato clinico che ha indotto lo staff medico rossonero al ricovero presso il Policlinico di Milano, dove il fuoriclasse ha trascorso le ultime due notti, assistito quasi costantemente dalla moglie, Carolina. Il campione azzurro ha svolto una serie di accertamenti che sembrano scongiurare problematiche preoccupanti. Fatto sta che dovrà osservare un periodo di riposo non ancora definito. E la vicenda ha scosso non poco i suoi concittadini. Sui forum dei siti dedicati al Bari, spiccano i topic per infondergli coraggio: «Dai Antonio, riprenditi presto», il messaggio più diffuso dagli utenti.

Tonino Rana
Tonino Rana

L'ANSIA DEL TECNICO - C'è anche qualcuno che sarebbe disposto a salire sul primo aereo per Milano per andare a constatare di persona le sue condizioni. È il caso di Antonio Rana, storico presidente della Pro Inter, ovvero il club in cui Cassano ha mosso i primi passi da calciatore. «Antonio per me è come un figlio», spiega Rana. «Appena ho sentito del suo malore, ho seriamente pensato di andare immediatamente a Milano sfidando ogni ostacolo poiché immagino che sia quasi impossibile avvicinarsi alla sua stanza in ospedale. Ma non fa niente: avrei fatto di tutto per dimostrargli che per lui io ci sono sempre. Fortunatamente, con il passare delle ore sembra che le sue condizioni siano decisamente migliorate. Sono certo che lascerà presto l'ospedale e che quanto prima lo rivedremo in campo. Sta disputando una stagione meravigliosa: mi dispiace che si sia fermato sul più bello. Tuttavia, sono convinto che non si tratti di nulla di grave: magari gli ha dato fastidio qualcosa che ha mangiato dopo la gara. Tonino è sempre stato un "toro": sano, forte e resistente. Non si farà certo spaventare da questo episodio. Mi piacerebbe, piuttosto, fargli pervenire almeno un messaggio, anche via internet per dirgli "Forza Tonino, guarisci subito"». Un incoraggiamento che idealmente lega tutti i baresi che amano Cassano.

GALLIANI - «Credo che Cassano abbia diritto alla sua privacy. Lasciamo lavorare tranquillamente i medici»: lo ha detto Adriano Galliani all'aeroporto di Malpensa in partenza per Minsk. L'ad del Milan sottolinea come tutta la squadra si sia stretta intorno a Cassano e anche come questa vicenda arrivi totalmente inaspettata: «È una cosa che non ha a che fare con il calcio. Come già quella di Gattuso. Ma Antonio è forte e sono certo che ne uscirà bene». «In questo momento i medici stanno facendo gli accertamenti e lui sta meglio», ha aggiunto l'allenatore del Milan Massimiliano Allegri a Malpensa. «Non ho sentito Cassano ma ieri ci siamo inviati dei messaggi. Lui risponde, certo che tutta la squadra non è sotto choc, ma è molto dispiaciuta per ciò che è accaduto».

IL PROCURATORE - «L'ho sentito al telefono e Antonio sembrava il solito, al momento è come se non fosse successo nulla». Lo ha detto l'agente di Cassano, Beppe Bozzo, entrando nel reparto di Neurologia del Policlinico di Milano dove è ricoverato l'attaccante del Milan per un malore che lo ha colpito sabato sera. «Antonio deve proseguire con gli accertamenti - ha continuato il procuratore - penso che fra due o tre ore al massimo avrà finito gli esami clinici».

 

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